La Valutazione di Impatto Acustico nei Cantieri Edili PDF Stampa E-mail
Con la Legge 447/95, il DPCM 01/03/1991 e DPCM 14/11/1997, le imprese che effettuano attività rumorose devono chiedere la deroga per il superamento dei limito di immissione acustica in ambiente esterno.

Nei cantieri edili e stradali di tipo civile o industriale in caso da un'indagine preliminare emerga che le attività siano da considerare rumorose, occorre richiedere al sindaco la deroga per il superamento dei limiti di immissione acustica (vedi tabella sotto riportata).
  • Le principali attività di cantiere per le quali occorre richiedere la deroga sono:
  • demolizioni strutturali;
  • demolizioni di strade e marciapiedi
  • demolizioni esterne su coperture e facciate;
  • scavi e movimento terra;
  • opere di perforazione e consolidamento;
  • fresatura, asfaltatura e vibratura stradale;
  • opere in cemento armato;
  • opere in carpenteria metallica;
  • taglio di piante, potatura, taglio dell'erba.

La modulistica per la richiesta di deroga è a disposizione nell'apposita sezione del presente sito.

Con la Legge 447 del 26/10/1995 "Legge quadro sull'inquinamento acustico", su richiesta delle autorità (comuni, ARPA, ecc.), i soggetti responsabili dei progetti dovranno redigere una relazione di impatto acustico, relativa alle opere di cantierizzazione.

La valutazione di impatto acustico dei cantieri di norma deve contemplare:
  • dati identificativi dell'impresa esecutrice;
  • l'orario di lavoro previsto, giornaliero e settimanale;
  • le attività per le quali si prevede il superamento dei livelli di rumorosità;
  • il programma dei lavori e la loro durata;
  • l'elenco delle macchine e delle attrezzature presenti in cantiere;
  • la documentazione tecnica delle macchine ed attrezzature con indicata la potenza acustica delle macchine;
  • i rilievi effettuati in sito dal tecnico Competente;
  • le indicazioni tecniche, organizzative e procedurali finalizzate al contenimento del rumore emesso in ambiente;
  • le eventuali verifiche da effettuare nel tempo;
  • gli eventuali dispositivi di protezione e prevenzione collettivi ed individuali da utilizzare.

DPCM 1/3/91

Classificazione Comunale    D.    N.    L.
Aree prevalentemente protette    50    40    I
Aree destinate ad uso prevalentemente residenziale    55    45    II
Aree di tipo misto    60    50    III
Aree di intensa attività umana    65    55    IV
Aree prevalentemente industriali    70    60    V
Aree esclusivamente industriali    70    70    VI

Legenda
Tabella B = Valori limite di emissione
Tabella C = Valori limite assoluti di immissione
Tabella D = Valori di qualità
D. = Limite Diurno
N. = Limite Notturno
L. = Livello

DPCM 14/11/97    Tabella B    Tabella C    Tabella D

Classificazione DPCM 14/11/97    D.    N.    D.    N.    D.    N.
Aree particolarmente protette    45    35    50    40    47    37
Aree destinate ad uso prevalentemente residenziale    50    40    55    45    52    42
Aree di tipo misto    55    45    60    50    57    47
Aree di intensa attività umana    60    50    65    55    62    52
Aree prevalentemente industriali    65    55    70    60    67    57
Aree esclusivamente industriali    65    65    70    70    70    70

Legenda
Tabella B = Valori limite di emissione
Tabella C = Valori limite assoluti di immissione
Tabella D = Valori di qualità
D. = Limite Diurno

N. = Limite Notturno
L. = Livello

E' indispensabile in fase di progettazione delle opere affidarsi a tecnico competenti per effettuare la valutazione di impatto acustico.
Sicurezza Senza Confini S.r.l. attraverso propri tecnici competenti, offre tra i suoi servizi la predisposizione della valutazione acustica.