Amianto nei luoghi di vita e di lavoro

La sezione e le informazioni si basano su quanto previsto dalla Legge 27 marzo 1992 n° 257, D.M. 06/09/1994 e Decreto legislativo 9 aprile 2008.

La sezione da utili informazioni in merito agli adempimenti a carico dei proprietari di immobili contenenti manufatti con presenza di amianto sia in matrice compatta (lastre in cemento-amianto, canne fumarie, ecc.) sia in matrice friabile (coibentazione tubi centrale termica, intonaco, ecc.).

A chi è rivolta


In queste pagine si trovano utili indicazioni per le aziende private (imprese, società, cooperative, ecc), per gli enti pubblici e le pubbliche amministrazioni.

I servizi offerti da Sicurezza Senza Confini S.r.l.

In queste pagine potete trovare e chiedere informazioni circa i servizi offerti da Sicurezza senza Confini S.r.l. in merito a:

  • Assunzione dell'incarico di "Tecnico responsabile per il controllo e la manutenzione dei manufatti contenenti amianto".
  • Predisposizione della valutazione dei rischi sulla presenza di amianto.
  • Controllo dello stato di conservazione dei manufatti contenenti amianto (DM    06/06/1999).
  • Predisporre una mappatura dell'amianto presente nell'edificio, planimetrie, foto, ecc.
  • .Predisporrel'informazione per residenti l'immobile e/o i lavoratori che vi operano sui rischi dati dalla presenza dell'amianto.
  • Predisposizione della comunicazione da inviare alle autorità competenti (ASL):
  • Informazione, in caso di appalto dell'appaltatore e/o il coordinatore alla progettazione della presenza di manufatti contenenti amianto e del loro stato di conservazione.


Cos'è l'Amianto
L'asbesto è una roccia minerale con una struttura finemente fibrosa ed è noto comunemente con il generico nome di amianto. Le fibre sono sottili, soffici, pieghevoli, incombustibili ed hanno bassa conducibilità termica ed elettrica.

L'origine dello sfruttamento produttivo dell'asbesto si perde nella storia, anche se possiamo parlare di un vero e proprio utilizzo in misura significativa solo a partire dalla fine dell'ottocento. Il termine amianto è di origine greca e significa " incorruttibile, indistruttibile".
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Dov'è stato utilizzato l'Amianto
Sin dai primi decenni del 1900 l'amianto è stato utilizzato in modo estensivo sia nella tecnica degli impianti (come materiale isolante) sia in edilizia per vari usi (copertura, tubazioni, canne fumarie, pavimenti, ecc.).

Negli ultimi anni, a causa dell'accertata pericolosità del materiale in determinate condizioni, la normativa si è evoluta ed in particolare vuol prevenire la dispersione di fibre di amianto nell'ambiente, a causa del degrado, dei manufatti che lo contengono.

 
Principali manufatti, che contengono amianto
Attualmente i principali manufatti, all'interno delle costruzioni, che contengono amianto (MCA) sono:
  • coperture in lastre di cemento-amianto;
  • tubi in cemento - amianto;
  • intonaci in cemento - amianto;
  • rivestimenti di tubazioni per coibentazione (tubi delle centrali termiche);
  • pannelli esterni;
  • pavimenti in linoleum;
  • canne fumarie in cemento - amianto;
  • torrini in cemento - amianto;
  • guarnizioni in cemento - amianto.
 
Amianto: I Rischi per la Salute

L'esposizione a fibre di amianto, può causare negli anni ai soggetti esposti, una forma di tumore conosciuta come "mesotelioma polmonare".

La prevenzione dal rischio sanitario avviene:

  • eliminando i manufatti che contengono amianto;
  • confinando o incapsulando i manufatti che contengono amianto;informando in modo corretto gli esposti evitando allarmismi;
  • allontanando i soggetti potenzialmente esposti dalla fonte di esposizione;
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I Soggetti Coinvolti
Nel caso di edifici che hanno manufatti contenenti amianto i soggetti coinvolti sono:

Il proprietario dell'immobile (conduttore, ecc.) in qualità di gestore - amministratore dell'immobile con autonomia di gestione.

Gli obblighi del proprietario sono:
  • Accertarsi che nello stabile non vi siano manufatti contenenti amianto;
  • Nei casi di presenza di amianto deve nominare un tecnico (DM       06/061994 ) con funzione di "controllo dello stato di conservazione dei manufatti contenenti amianto";
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Criteri di Valutazione Stato di Conservazione dei MCA
Criteri

I criteri di valutazione adottati sullo stato di conservazione del materiale contenente amianto sono:
l'analisi chimica (microscopica) del materiale;
lo stato di conservazione attraverso l'analisi visiva e la sua collocazione.
Campionamento dell'aria per verificare la concentrazione di fibre areodisperse.
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Analisi del Sito
L'azione fondamentale per esprimere ogni giudizio sul futuro della struttura in cui sono stati dimostrati essere presenti manufatti contenenti amianto (in seguito al risultato positivo delle prove di laboratorio sui prelievi effettuati) è l'analisi del sito.

L'analisi del sito è l'azione che permette di identificare il livello di attenzione e fornisce gli elementi caratteristici di quel cantiere specifico.
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Raffronti sui Valori Massimi di Fibre Aerodisperse

La tabella evidenzia come la normativa nel tempo abbia adottato valori massimi ammissibili di fibre di amianto areodisperse sempre più restrittivi, tranne che nella più recente normativa che non si è ancora coordinata con il Decreto Ministeriale apparentemente più limitante. Una interpretazione è quella di riferire i valori del D. Lgs. 81/08 ai soli addetti agli interventi di bonifica.

Riteniamo che sia più cautelativo per la salute dei lavoratori riferirsi al Decreto Ministeriale del 1994.

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