Il POS - Piano Operativo di Sicurezza PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 13 Gennaio 2009 16:23
Legislazione di riferimento
DRR 222/03;
art. 3 e art. 9 D. Lgs. 494/96 modificato dal D. Lgs. 528/99 (Direttiva Cantieri).

Definizione

Piano che si attiene alle scelte autonome dell'appaltatore (impresa esecutrice) e relative responsabilità nell'organizzazione del cantiere e nell'esecuzione dei lavori, da considerare come piano complementare di dettaglio del piano di sicurezza e coordinamento, quando questo sia previsto dal D. Lgs. 494/96 s.m.i..

Chi lo predispone

Viene predisposto dall'impresa esecutrice dei lavori (appaltatore) e dalle eventuali imprese di subappalto e/o di fornitura (art. 3 e 9 D. Lgs. 494/96 s.m.i.). Le imprese esecutrici dei lavori hanno l'obbligo di predisporre il POS per ogni cantiere in cui effettuano delle lavorazioni.

Quando si predispone

Viene predisposto entro trenta giorni dall'aggiudicazione dei lavori, e comunque prima della consegna degli stessi e/o l'inizio dei lavori stessi (art. 131 D. Lgs. 163/06 s.m.i.).

Chi lo aggiorna
L'aggiornamento è demandato all'impresa esecutrice o al subappaltatore nei casi in cui il piano sia di competenza dei subappaltatori.

Chi lo verifica
Il CSE (Coordinatore in fase di esecuzione dei lavori), ex art. 5 D. Lgs. 494/96, ha l'obbligo di verificare l'idoneità del POS predisposto dall'appaltatore, e in caso di chiederne delle modifiche ed eventuali aggiornamenti.

Quando è previsto
Il Piano Operativo di Sicurezza è previsto per tutti i cantieri di competenza di una singola impresa. Con questo piano l'impresa esecutrice definisce in modo autonomo e funzionale l'organizzazione dei lavori in cantiere.

Le disposizioni di legge applicabili sono:
art. 131 D. Lgs. 163/06 s.m.i. per i lavori pubblici;
art. 3 e 9 del D. Lgs. 494/96 s.m.i. per i lavori privati.

I contenuti minimi del Piano

Il piano non affronta i rischi dati dalle scelte architettoniche o progettuali, in quanto queste vengono individuate dal Coordinatore per la progettazione attraverso il PSC.
Il POS si limita ad:
  • Individuare i rischi dati dall'organizzazione del cantiere durante l'esecuzione dei lavori, determina le fasi di lavoro, la durata e l'eventuale interferenza con altre attività, l'uso e l'ubicazione delle macchine ed attrezzature.
  • Indicare le responsabilità in merito alla sicurezza e alla produzione all'interno del cantiere;
  • Prevedere l'informazione dei lavoratori sui rischi presenti in cantiere e/o dati da particolari fasi lavorative, predispone le procedure di informazione dei lavoratori subordinati.
  • Individuare e fissare i posti fissi di lavoro in relazione alle scelte organizzativo funzionali, predispone il lay-out del cantiere.
  • Fissare i criteri di manutenzione della macchine, determina le aree di stoccaggio.
  • Verificare la necessità di predisporre i sevizi di emergenza (antincendio, primo soccorso, evacuazione).
  • Prevedere la reciproca informazione dei subappaltatori (art. 7 D. Lgs. 626/94) e dei lavoratori autonomi, organizza l'evacuazione dei rifiuti, ecc.
  • Il POS riguarda le scelte autonome dell'impresa, e le relative responsabilità nell'organizzazione del cantiere.
Il POS deve integrarsi con il PSC evitando di entrare in conflitto con quest'ultimo.