Il PSC - Piano di Sicurezza e Coordinamento PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 13 Gennaio 2009 16:19
Legislazione di riferimento
Art. 12 D. Lgs. 494/96 modificato dal D. Lgs. 528/99.

Definizione

Il piano è lo strumento finalizzato all'individuazione, l'analisi e la valutazione dei rischi, e le conseguenti procedure, gli apprestamenti e le attrezzature atti a garantire, per tutta la durata dei lavori, il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori, nonché la stima dei relativi costi che non sono soggetti al ribasso nelle offerte delle imprese esecutrici. Il piano contiene altresì le misure di prevenzione dei rischi risultanti dalla eventuale presenza simultanea o successiva di più imprese o dei lavoratori autonomi ed è redatto anche al fine di prevedere, quando ciò risulti necessario, l'utilizzazione di impianti comuni quali infrastrutture, mezzi logistici e di protezione collettiva. Il piano è costituito da una relazione tecnica e prescrizioni correlate alla complessità dell'opera da realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione. In particolare il piano contiene, in relazione alla tipologia del cantiere interessato, i seguenti elementi:

Chi lo predispone
Viene predisposto dal "CSP" Coordinatore per la Progettazione dei Lavori (art. 4 D. Lgs. 494/96 s.m.i.) dell'opera, durante la fase di progettazione.

Chi lo aggiorna
Il compito di aggiornamento e modifica è demandato al "CSE" Coordinatore per l'esecuzione dei lavori (art. 5 D. Lgs. 494/96 s.m.i.).

Quando è previsto


Le condizione per la predisposizione del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) sono:
  • cantieri con più imprese ed entità uomini-giorno superiore a 200;
  • cantieri con più imprese ed entità uomini-giorno inferiore a 200 in presenza di rischi particolarmente aggravati (allegato II al D. Lgs. 494/96);
  • cantieri, con entità uomini-giorno superiore a 200 in cui, dopo l'affidamento dei lavori ad un'unica impresa, l'esecuzione dei lavori o parte di essi è affidata a più imprese.

Contenuti minimi del Piano di Sicurezza e Coordinamento

Il piano contiene l'individuazione, l'analisi e la valutazione dei rischi e le conseguenti procedure esecutive, gli apprestamenti e le attrezzature atti a garantire, per tutta la durata dei lavori il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori occupati in cantiere.

Esso definisce i seguenti elementi:
  • modalità da seguire per la recinzione del cantiere, gli accessi e le segnalazioni;
  • protezioni o misure di sicurezza contro i possibili rischi provenienti dall'ambiente esterno;
  • servizi igienico-assistenziali;
  • protezioni o misure di sicurezza connesse alla presenza nell'area del cantiere di linee aeree e condutture sotterranee;
  • viabilità principale di cantiere;
  • impianti di alimentazione e reti principali di elettricità, acqua, gas ed energia di qualsiasi tipo;
  • impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche;
  • misure generali di protezione contro il rischio di seppellimento da adottare negli scavi;
  • misure generali da adottare contro il rischio di annegamento;
  • misure generali di protezione da adottare contro il rischio di caduta dall'alto;
  • misure per assicurare la salubrità dell'aria nei lavori in galleria;
  • misure per assicurare la stabilità delle pareti e della volta nei lavori in galleria;
  • misure generali di sicurezza da adottare nel caso di estese demolizioni o manutenzioni, ove le modalità tecniche di attuazione siano definite in fase di progetto;
  • misure di sicurezza contro i possibili rischi di incendio o esplosione connessi con lavorazioni e materiali pericolosi utilizzati in cantiere;
  • disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dall'articolo 14;
  • disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dall'articolo 5, comma 1, lettera c);
  • valutazione, in relazione alla tipologia dei lavori, delle spese prevedibili per l'attuazione dei singoli elementi del piano;misure generali di protezione da adottare contro gli sbalzi eccessivi di temperatura.

In altre parole, il PSC rappresenta il "Progetto della Sicurezza" in quanto si basa sullo studio e sulle caratteristiche architettoniche, strutturali, particolari costruttivi dell'opera da realizzare.

Il PSC individua i rischi legati alle scelte progettuali quali:
  • scelta dei materiali;
  • programmazione dei lavori;
  • scelte strutturali;
  • interferenze con preesistente;
  • scelte architettoniche.

Il Piano propone metodi di lavoro, procedure operative e opere provvisionali atte a garantire la sicurezza dei lavoratori occupati.

Il PSC individua i costi relativi per l'esecuzione dei lavori in sicurezza.

Il datore di lavoro (appaltatore o datore di lavoro committente) deve:
  • verificare l'idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici e/o subappaltatrici (anche attraverso la iscrizione alla C.C.I.A.A.);
  • fornire, nell'ambito dei lavori affidati con contratto d'appalto, le informazioni sui rischi esistenti là dove andranno ad operare le imprese subappaltatrici e sulle misure di
  • prevenzione e di emergenza adottate;
  • coordinare gli interventi di protezione e prevenzione per evitare i rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese.

Le diverse imprese presenti nelle unità produttive devono cooperare all'attuazione delle misure di sicurezza costituendo una rete di informazioni utili per evitare possibili rischi alla salute degli addetti.