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Venerdì 09 Gennaio 2009 13:13 |
Il D. Lgs. n° 155 del 26 maggio 1997 recepisce in Italia la direttiva comunitaria 93/43 in materia di igiene nei prodotti alimentari, basata sul principio dell'autocontrollo. Con questo decreto si impone l'applicazione del sistema HACCP a tutte le realtà operanti nel settore alimentare (dalle grandi industrie fino alle piccole imprese) che esercitino anche solo una tra le seguenti attività:
- preparazione,
- trasformazione,
- fabbricazione,
- confezionamento,
- deposito,
- trasporto,
- distribuzione,
- manipolazione,
- vendita,
- fornitura e/o somministrazione di prodotti alimentari.
In data 7 agosto 1998, è stata inoltre pubblicata dal Ministero della Sanità la circolare n° 11 esplicativa del decreto, nella quale il campo di applicazione viene specificato anche per le seguenti attività:
- raccolta di molluschi bivalve vivi
- tutte le operazioni di cattura dei prodotti della pesca,
- produzione di miele e uova.
Ai sensi del decreto, le suddette realtà hanno l'obbligo di attuare un sistema documentato di autocontrollo dell'igiene. Il D. Lgs. 155/97 prevede inoltre l'elaborazione volontaria, ispirata al Codex Alimentarius, di manuali di corretta prassi igienica, sollecitando imprese alimentari, associazioni di categoria e di consumatori. Detti manuali verranno valutati dal Ministero della Sanità e trasmessi alla Commissione Europea (il riepilogo dei manuali già approvati sono pubblicati sulla G. U. n° 29 del 05/02/01).
Il soggetto individuato dal decreto come titolare dell'onere di applicazione dell'HACCP è il titolare dell'industria alimentare, ovvero il responsabile specificatamente delegato.
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