I Soggetti Destinatari PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 14 Gennaio 2009 15:37

L'art. 36 del D. Lgs. 81/08 stabilisce che il datore di lavoro provveda affinchè "ciascun lavoratore" riceva adeguata informazione in materia di sicurezza.

I soggetti destinatari dell'informazione sono individuati all'art. 2 del medesimo decreto, riportante al comma 1, lett. a) la definizione di "lavoratore":
persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari.

Al lavoratore così definito è equiparato:

  • il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell'ente stesso;
  • l'associato in partecipazione;
  • il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento e di specifiche disposizioni delle leggi regionali promosse al fine di realizzare momenti di alternanza tra
  • studio e lavoro o di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro;
  • l'allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti
  • chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui l'allievo sia effettivamente applicato alla strumentazioni o ai
  • laboratori in questione;
  • il volontario (persona che presta attività lavorativa in modo personale, spontaneo e gratuito);
  • i volontari del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e della protezione civile;
  • il volontario che effettua il servizio civile;
  • il lavoratore socialmente utile.

Una ulteriore specifica, viene fatta dall'art. 3 del D. Lgs. 81/08:

Nell'ipotesi di distacco del lavoratore tutti gli obblighi di prevenzione e protezione sono a carico del distaccatario, fatto salvo l'obbligo a carico del distaccante di informare e formare il lavoratore sui rischi tipici generalmente connessi allo svolgimento delle mansioni per le quali egli viene distaccato.

Per i lavoratori a progetto, e per i collaboratori coordinati e continuativi, le disposizioni del D. Lgs. 81/08 si applicano nel caso in cui la prestazione lavorativa si svolga nei luoghi di lavoro del committente.

Nei confronti dei lavoratori che effettuano prestazioni occasionali di tipo accessorio, le norme vigenti in materia di sicurezza e tutela della salute si applicano con esclusione dei piccoli lavori domestici a carattere straordinario, compresi l'insegnamento privato supplementare e l'assistenza domiciliare ai bambini, agli anziani, agli ammalati e ai disabili.

Inoltre l'obbligo di informazione sussiste nei confronti dei lavoratori a domicilio (chiunque, con vincolo di subordinazione, esegue nel proprio domicilio o in locale di cui abbia disponibilità, lavoro retribuito per conto di uno o più imprenditori) , e dei lavoratori che rientrano nel campo di applicazione del contratto collettivo dei proprietari di fabbricati.

L'informazione deve servire a migliorare le conoscenze, cambiare o rafforzare i comportamenti e soprattutto deve essere indirizzata in modo specifico ai suoi destinatatri ed al loro contesto lavorativo reale.

Al diritto dei lavoratori ad essere informati dal datore di lavoro, corrisponde il dovere, da parte dei lavoratori, ad una partecipazione effettiva e professionalmente responsabile.

I Soggetti Destinatari

L'art. 36 del D. Lgs. 81/08 stabilisce che il datore di lavoro provveda affinchè "ciascun lavoratore" riceva adeguata informazione in materia di sicurezza.

I soggetti destinatari dell'informazione sono individuati all'art. 2 del medesimo decreto, riportante al comma 1, lett. a) la definizione di "lavoratore":
persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari.

Al lavoratore così definito è equiparato:

  • il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell'ente stesso;
  • l'associato in partecipazione;
  • il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento e di specifiche disposizioni delle leggi regionali promosse al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro o di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro;
  • l'allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui l'allievo sia effettivamente applicato alla strumentazioni o ai laboratori in questione;
  • il volontario (persona che presta attività lavorativa in modo personale, spontaneo e gratuito);
  • i volontari del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e della protezione civile;
  • il volontario che effettua il servizio civile;
  • il lavoratore socialmente utile.


Una ulteriore specifica, viene fatta dall'art. 3 del D. Lgs. 81/08:

Nell'ipotesi di distacco del lavoratore tutti gli obblighi di prevenzione e protezione sono a carico del distaccatario, fatto salvo l'obbligo a carico del distaccante di informare e formare il lavoratore sui rischi tipici generalmente connessi allo svolgimento delle mansioni per le quali egli viene distaccato.

Per i lavoratori a progetto, e per i collaboratori coordinati e continuativi, le disposizioni del D. Lgs. 81/08 si applicano nel caso in cui la prestazione lavorativa si svolga nei luoghi di lavoro del committente.

Nei confronti dei lavoratori che effettuano prestazioni occasionali di tipo accessorio, le norme vigenti in materia di sicurezza e tutela della salute si applicano con esclusione dei piccoli lavori domestici a carattere straordinario, compresi l'insegnamento privato supplementare e l'assistenza domiciliare ai bambini, agli anziani, agli ammalati e ai disabili.

Inoltre l'obbligo di informazione sussiste nei confronti dei lavoratori a domicilio (chiunque, con vincolo di subordinazione, esegue nel proprio domicilio o in locale di cui abbia disponibilità, lavoro retribuito per conto di uno o più imprenditori) , e dei lavoratori che rientrano nel campo di applicazione del contratto collettivo dei proprietari di fabbricati.

L'informazione deve servire a migliorare le conoscenze, cambiare o rafforzare i comportamenti e soprattutto deve essere indirizzata in modo specifico ai suoi destinatatri ed al loro contesto lavorativo reale.

Al diritto dei lavoratori ad essere informati dal datore di lavoro, corrisponde il dovere, da parte dei lavoratori, ad una partecipazione effettiva e professionalmente responsabile.