Il Contratto di Appalto, Fornitura e Subappalto PDF Stampa E-mail

La necessità, da parte delle aziende, di affidare all'esterno alcune attività (consulenza informatica, pulizia degli uffici, manutenzione macchine ed attrezzature, ecc.), giustifica pienamente l'innovativo art. 7 del D. Lgs. 626/94.

È l'articolo che regola i rapporti, relativi alla sicurezza, tra azienda affidataria dell'opera ( o datore di lavoro committente) e le imprese appaltatrici e/o fornitrici di servizi.


dlgs. n° 626 del 19/09/1994 art. 7. - Contratto di appalto o contrato d'opera.
(testo coordinato ad agosto 2007

1. Il datore di lavoro, in caso di affidamento dei lavori ad imprese appaltatrici o a lavoratori autonomi all'interno della propria azienda, o di una singola unità produttiva della stessa, nonché nell'ambito dell'intero ciclo produttivo dell' azienda medesima:

  • verifica, anche attraverso l'iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato, l'idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori da affidare in appalto o contratto d'opera;
  • fornisce agli stessi soggetti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività.
2. Nell'ipotesi di cui al comma 1 i datori d i lavoro:
  • cooperano all'attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull'attività lavorativa oggetto dell'appalto;
  • coordinano gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell'esecuzione dell'opera complessiva.

3. Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione ed il coordinamento di cui al comma 2, elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare le interferenze. Tale documento è allegato al contratto di appalto o d'opera. Le disposizioni del presente comma non si applicano ai rischi specifici propri dell'attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi.

3-bis. L'imprenditore committente risponde in solido con l'appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali ulteriori subappaltatori, per tutti i danni per i quali il lavoratore, dipendente dall'appaltatore o dal subappaltatore, non risulti indennizzato ad opera dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

3-ter. Ferme restando le disposizioni in materia di sicurezza e salute del lavoro previste dalla disciplina vigente degli appalti pubblici, nei contratti di somministrazione, di appalto e di subappalto, di cui agli articoli 1559, 1655 e 1656 del codice civile, devono essere specificamente indicati i costi relativi alla sicurezza del lavoro. A tali dati possono accedere, su richiesta, il rappresentante dei lavoratori di cui all'articolo 18 e le organizzazioni sindacali dei lavoratori.

Il datore di lavoro (appaltatore o datore di lavoro committente) deve:

  • verificare l'idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici e/o subappaltatrici (anche attraverso la iscrizione alla C.C.I.A.A.);
  • fornire, nell'ambito dei lavori affidati con contratto d'appalto, le informazioni sui rischi esistenti là dove andranno ad operare le imprese subappaltatrici e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate;
  • coordinare gli interventi di protezione e prevenzione per evitare i rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese.


Le diverse imprese presenti nelle unità produttive devono cooperare all'attuazione delle misure di sicurezza costituendo una rete di informazioni utili per evitare possibili rischi alla salute degli addetti.