Il RSPP - Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione PDF Stampa E-mail
La figura del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

Il servizio è organizzato dal datore di lavoro ed ha il compito di collaborare con lo stesso nelle attività di prevenzione e protezione dei rischi.
Può essere composto da una o più persone, compreso il responsabile operativo del servizio, e comunque in numero sufficiente ad affrontare i compiti ad esso affidati, con disponibilità di mezzi e di tempo.

Le funzioni del servizio sono:

  • individuare i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori;
  • elaborare misure e sistemi di prevenzione e protezione;
  • elaborare misure di sicurezza appropriate;
  • proporre strumenti e metodi di informazione e formazione;
  • partecipare alle riunioni periodiche di prevenzione e protezione dai rischi;
  • fornire ai lavoratori le informazioni previste dall'art. 21 (per esempio, sui rischi specifici cui vengono esposti svolgendo la propria attività, sul corretto uso di sostanze pericolose, su come affrontare situazioni d'emergenza ecc.).

Il Servizio di prevenzione e protezione può essere svolto:

  • direttamente dal datore di lavoro nelle aziende industriali fino a trenta dipendenti;
  • da personale interno all'azienda designato dal datore di lavoro;
  • da personale esterno all'azienda.

Il responsabile del servizio svolge essenzialmente funzioni e compiti di supporto funzionale ed organizzativo per il datore di lavoro, i dirigenti ed i preposti. Esso non è soggetto a responsabilità penali specifiche per la sua funzione.

Il responsabile del servizio deve:

  • essere designato dal datore di lavoro, previa consultazione del rappresentante per la sicurezza;
  • essere in possesso di attitudini e capacità adeguate (formazione specifica ai sensi del D. Lgs. 195/03, accordo Stato Regioni 26/01/06);
  • disporre di mezzi e tempi adeguati ai compiti assegnati.

Il nominativo del responsabile del servizio di sicurezza deve essere comunicato alla Direzione Provinciale del lavoro (DPL) e alla ASL competente per territorio.
Tale comunicazione deve essere corredata da una dichiarazione in cui si attestino, con riferimento alla persona designata:

i compiti svolti in materia di prevenzione e protezione; i compiti svolti in materia di prevenzione e protezione;
il periodo nel quale tali compiti sono stati svolti;
il curriculum professionale.