I rischi da esposizione lavorativa a vibrazioni meccaniche PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 13 Gennaio 2009 10:34
D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 187 - attuazione della direttiva 2002/44/CE - ora abrogato e sostituito dal D.Lgs. 81/08 sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti da vibrazioni meccaniche.

Finalità del presente approfondimento è quella da un lato di cercare di chiarire le implicanze normative a carico di Aziende ed Enti nel campo dei rischi da vibrazioni meccaniche, dall'altro di introdurre al complesso scenario sotteso alla problematica, sia in termini fisico-tecnici che clinico-medico-sanitari, senza naturalmente avere la presunzione di andare oltre ad una semplice informazione di "primo accesso" alle Imprese ed agli Enti in merito ad argomenti di cui esiste, in letteratura, una ricca bibliografia ma rivolta agli "addetti ai lavori".

Generalità

Sono presenti alcuni importanti concetti che permettono, finalmente, di effettuare una valutazione dei rischi quantitativa e non più eminentemente qualitativa:
campo di applicazione rivolto alle vibrazioni meccaniche trasmesse al sistema mano-braccio e trasmesse al corpo intero;
  • indicazione dei valori d'azione giornalieri normalizzati ad un periodo di riferimento di 8 ore, ovvero alla tipica giornata lavorativa, sia per le vibrazioni meccaniche trasmesse al sistema mano-braccio che a quelle trasmesse al corpo intero;
  • indicazione dei valori limite di esposizione giornalieri normalizzati ad un periodo di riferimento di 8 ore, ovvero alla tipica giornata lavorativa, sia per le vibrazioni meccaniche trasmesse al sistema mano-braccio che a quelle trasmesse al corpo intero.

Giova sottolineare che anche questa norma, come tutte quelle che nel corso degli anni sono state progressivamente introdotte dal Legislatore nel settore della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, prevede sanzioni penali per i Datori di lavoro ed i Dirigenti delle Aziende e degli Enti inadempienti.

Raccordo con la normativa previgente e abrogazioni


Gli obblighi a carico dei datori di lavoro:
  • obbligo di valutare i rischi cui sono sottoposti i lavoratori ed elaborare il Documento di valutazione dei rischi, di individuazione delle misure di prevenzione e protezione da attuaree di programmazione delle misure;
  • obbligo di sorveglianza sanitaria dei lavoratori che sono soggetti ad esposizioni oltre un certo definito valore;
  • obbligo di attuare misure di prevenzione e protezione che eliminino i rischi alla fonte o, almeno, a livelli accettabili;
  • obbligo di informare e formare i lavoratori soggetti ai rischi.


Il Decreto abroga altresì lo "storico" D.P.R. 303/56 "Norme generali per l'igiene del lavoro".

In particolare:

  • l'articolo 24 "Rumori e Scuotimenti", che prescriveva al Datore di lavoro di adottare provvedimenti "commisurati alla tecnica" per contenere le vibrazioni;
  • la voce 48 della Tabella delle lavorazioni di cui all'articolo 33, che fissava come annuale la visita medica per i lavoratori impieganti utensili ad aria compressa o ad asse flessibile.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Gennaio 2009 13:35